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Nel cuore di Dio amore PDF Stampa E-mail
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La Serva di Dio, Madre Elisa, sin da fanciulla,fu animata da un amore ardente verso Gesù Cristo e da un’autentica e profonda devozione al suo Sacratissimo Cuore.

Il suo esempio è un invito ad impegniarci nel vivere l’unico Amore vero della nostra esistenza e

rendere visibile al mondo il Volto Santo di Gesù, come Lui ci mostra il Volto adorabile e splendente del Padre suo. Ella scrive:- “Nel Cuore di Cristo cerchiamo il nostro centro, la nostra pace, l’amore dell’anima”.

    Con la devozione al Cuore di Gesù desideriamo ardente­mente di riparare le offese arrecategli; coltiviamo lo spirito di espiazione, guardando al mistero della preghiera del Signore nel Getsemani, faro che ha sempre illuminato la strada della Serva di Dio, la quale così  prega:- “O Signore, vorrei essere vittima di espiazione unita al Cuore di Gesù Cristo, vittima di amore per noi!... Vorrei espiare i pec­cati del mondo, quelli delle persone del nostro apostolato, i miei...Signore, credo che l’espiazione sia la chiave che apre tutte le porte: i cuori chiusi degli uomini e il Cuore misericordioso del Figlio tuo, oceano infinito di grazia. Signore, fammi espiare, se l’Obbedienza lo vorrà e se Tu mi ritieni strumento adatto... Soffia, Signore, in questo strumento e fa’che nulla ti neghi” ( ‘Appunti di vita spirituale’ SdD Elisa Miceli).

    

 

                     Il Signore condusse dolcemente la Madre sulla via dell’espia­zione; esaudì il suo “desiderio immenso”

 di espiare, durante tutta la sua vita, disseminata di sofferenze fisiche e morali inaudite, ma lo portò a compimento nell’ultima malattia, che la tenne inchiodata a letto per ben sedici mesi.

Crocifissa con Cristo, accolse con slancio il prezzo della sua puri­ficazione e si offrì vittima di espiazione:- “Tutto, tutto al Padre!”, esclamò sul finire del Venerdì Santo precedente la sua morte,  allorquando una figlia spirituale, discretamente, la invitava ad offrire le atroci sofferenze al Padre, unendosi a Gesù crocifisso. Elisa non ha “annunciato solo con le labbra” l’amore al Cuore di Cristo, ma lo ha attuato nella preghiera, nelle opere e nella offerta di sé.

       E’ meraviglioso impegnarsi con tutte le forze nel testimoniare “le imperscrutabili ricchezze dell’Amore, facendo conoscere agli occhi di tutti, qual è l’adempimento del miste­ro nascosto da secoli nella mente di Dio... attuato in Cristo Gesù Nostro Signore, che ci dà il coraggio di avvicinarci in piena fiducia a Dio per la fede in Lui”. (Efesini 3,8‑12). 

       I discepoli del S. Cuore ardono dal desiderio di offrire a Gesù la gratitudine e l’amore che gli uomini gli negano; cercano di raccogliere il lamento manifestato a S. Margherita Maria Alacoque:- “Ecco quel Cuore che ha tanto amato gli uomini e che da essi non riceve che ingratitudini e disprezzo” e spegnere così la sua sete di amore.

        Con questo il Maestro ci fa capire che la bellezza della vita interiore consiste nello scambio d’amore tra l’anima e il suo Signore. Egli stesso lo dice nel Vangelo di Giovanni:- “Colui che mi ama, sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui” (Gv. 14,21).

      Essi, rifuggendo da ogni intimismo, raccolgono l’invito della Chiesa che esorta ad “allargare e ad approfondire sempre più il raggio del proprio apostolato nelle singole parrocchie, comunità e diocesi, inculcando la preghiera e l’offerta quotidiana e stimolando all’autentica devozione al Sacro Cuore, mediante la Consacrazione delle famiglie e soprattutto la celebrazione vissuta del Primo Venerdì di ogni mese con la confessione sacramentale e la partecipazione all’Eucarestia” (Giovanni Paolo II ‑ Esortazione agli iscritti all’A.d.P31 marzo 1984).

        Nel culto del S. Cuore c’è una legge spirituale splendida: “Egli che per primo ama e per primo dà, chiede che l’anima corrisponda offrendosi a sua volta... che s’incontri con la sua misericordia, misericordia che trionfa sulla miseria” (“La ferita d’amore”, G. Bettan SJ pag. xx ed. AdP).

Docili all’esortazione di Madre. Elisa, che invitava ad offrire al S. Cuore la giornata fin dal primo risveglio, recitiamo la preghiera di offerta:

 

Cuore Divino di Gesù

Cuore divino di Gesù, io ti offro

per mezzo del Cuore Immacolato di Maria,

Madre della Chiesa,

in unione al Sacrificio Eucaristico,

le preghiere e le azioni, le gioie e le sofferenze

di questo giorno, in riparazione dei peccati,

per la salvezza di tutti gli uomini,

nella grazia dello Spirito Santo,

a gloria del Divin Padre.

In particolare te le offro

secondo le intenzioni mensilmente affidate

dal Papa e dall’Episcopato italiano

all’Apostolato della preghiera.

 

Oppure:

 

Prendi, Signore e accetta la mia libertà,

la mia memoria, la mia intelligenza,

tutta la mia volontà, tutto ciò che ho e posseggo.

Tu me lo hai dato, a Te, Signore, lo riconsegno.

Tutto è tuo; disponi di essi

secondo la tua santa volontà.

Dammi il tuo amore e la tua grazia;

questo mi basta.

(S. Ignazio di Loyola).

Ultimo aggiornamento ( lunedì 16 giugno 2008 )
 
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